Un festival per tutti

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48 ospiti

Umanisti, scienziati, giornalisti, scrittori, artisti e manager contribuiranno con momenti di riflessione e approfondimento a leggere il tema da diverse prospettive.

40 appuntamenti

Conferenze, laboratori e incontri con l’autore sul tema della PASSIONE.
Tante proposte per coinvolgere ogni pubblico.

In caso di pioggia gli incontri avranno luogo presso il Teatro Galletti o in Cappella Mellerio


  • Mercoledì 18

    settembre

  • 10:00 - Teatro Cappuccina

    La scienza prenderà sempre delle cantonate. Potranno volerci anni, addirittura secoli o millenni, ma alla fine gli errori verranno trovati. E in fondo, quando ci prendono per le orecchie perché abbiamo sbagliato, miglioriamo tutti. La scienza può sbagliare? La risposta è sì. E non solo può, ma deve. Chi sogna di diventare uno scienziato o una scienziata deve prepararsi: il segreto infatti non è essere infallibili, bensì non arrendersi mai. Lo sanno bene gli scienziati del libro “Errori galattici. Errare è umano, perseverare è scientifico”: dal grande Einstein, al geniale Marconi fino all’astronomo Schiaparelli, che di granchi ne hanno presi eccome! Un viaggio tra gli asteroidi dell’epic fail più strambi della scienza a bordo di uno shuttle guidato dall’astrofisico Luca Perri con i disegni di Tuono Pettinato.

    Conferenza
    Dove
    Teatro Cappuccina

  • 17:00 - Piazza Rovereto
    Associazione Mario Ruminelli con le classi quarte del liceo G. Spezia. Due squadre delle classi quarte del Liceo Spezia di Domodossola si affronteranno in una duplice sfida filosofica. Il premio? Venite a tifare e lo scoprirete.
    Gioco
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 18:30 - Piazza Rovereto
    “Il filosofo che c’è in te. I superpoteri della filosofia nella vita quotidiana” è la prima guida di filosofia pratica che propone un metodo semplice per risvegliare il filosofo che sonnecchia in ciascuno di noi e tracciare il nostro personale identikit filosofico. La filosofia è un’attività naturale. Ci accompagna in ogni nostro gesto e decisione. Se esistesse un contapassi filosofico, ci direbbe che c’è filosofia anche dietro la scelta di uno spazzolino da denti, di un cibo o di una vacanza, nel modo in cui stabiliamo di raggiungere il posto di lavoro e nella scelta di chi frequentiamo. Il problema dunque non è “se filosofare”, bensì “quanto e come filosofare”. Ognuno di noi lo fa tutti i giorni, sebbene non consapevolmente e con metodo. Eppure ciascuno ha un identikit filosofico: qual è il vostro? Potete scoprirlo grazie alle schede di autovalutazione che Tassinari propone.
    Con esempi tratti dalla realtà, e accompagnati dagli insegnamenti dei grandi maestri del pensiero, emergerà qual è la vostra filosofia di vita dominante, e non potrete più fare a meno di esercitare la mente in senso filosofico e trarne vantaggio.
    Incontro con l'autore
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 20:30 - Piazza Rovereto
    Associazione Mario Ruminelli con le classi quinte del liceo G. Spezia. Due squadre delle classi quinte del Liceo Spezia di Domodossola si affronteranno in una duplice sfida filosofica. Il premio? Venite a tifare e lo scoprirete.
    Gioco
    Dove
    Piazza Rovereto

  • Giovedì 19

    settembre

  • 10:00 - Teatro Cappuccina
    Ogni uomo appartiene alla terra. I bambini sentono un’attrazione spontanea per la natura che dovrebbe essere coltivata fino a divenire amore duraturo e consapevolezza profonda nei confronti della tutela dell’ambiente in cui viviamo.
    Domosofia propone un incontro festoso con uno scrittore e musicista molto amato dai ragazzi che della natura ha fatto la sua fonte d’ispirazione: Giuseppe Festa. Musica e parole per dire l’amore per madre Terra e le sue creature, per esprimere la speranza che l’uomo impari a conoscerla sempre meglio e si impegni a difenderla. Una speranza che è nelle mani dei più giovani e di quanti si dedicano alla loro educazione: la famiglia e la scuola e, più in generale, tutti gli adulti che hanno a cuore il loro futuro.
    L’incontro sarà animato anche dai ragazzi e insegnanti delle scuole Floreanini di Domodossola e dall'Associazione culturale Sherazade e vedrà la partecipazione del veterinario Uberto Calligarich che si prodiga per curare e salvare gli animali selvatici che sono i protagonisti dei libri di Giuseppe Festa...
    Dalle pagine dei libri alla realtà, un racconto appassionante per sentirci in sintonia con le nostre radici di esseri umani che per sentirsi completi non possono rinunciare alla natura, alle sue bellezze e al fascino di tutte le sue creature.
    Non uccidete il mare,
    la libellula, il vento.
    Non soffocate il lamento
    (il canto!) del lamantino.
    Il galagone, il pino:
    anche di questo è fatto
    l’uomo. E chi per profitto vile
    fulmina un pesce, un fiume,
    non fatelo cavaliere
    del lavoro. L’amore
    finisce dove finisce l’erba
    e l’acqua muore. Dove
    sparendo la foresta
    e l’aria verde, chi resta
    sospira nel sempre più vasto
    paese guasto: Come
    potrebbe tornare a essere bella,
    scomparso l’uomo, la terra.


    Versicoli quasi ecologici
    Giorgio Caproni
    (1972, dalla raccolta Res Amissa)
    Conferenza
    Dove
    Teatro Cappuccina

  • 17:30 - Piazza Rovereto
    Uno sguardo proiettato al futuro quello del direttore de La Stampa Maurizio Molinari a Domosofia.
    Ospite per il terzo anno, Molinari dialogherà sulle prospettive che il nostro Paese ha davanti a sé alla vigilia del nuovo anno, un 2020 che non solo per la suggestione del numero sarà portatore di nuove prospettive. Dalla politica alla società, una conversazione a tutto tondo sui temi di maggiore attualità.
    Conferenza
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 18:45 - Piazza Rovereto
    Si ritiene che la passione per il bello sia connaturata alla natura umana, ma cos’è bellezza? Per gli antichi il concetto del bello era legato a canoni che lo rendevano universale. Nella cultura greca del V secolo a.C. ciò che era bello era al tempo stesso buono: l’ideale di perfezione fisica coincideva con quella morale. Scriveva Platone: “chi si dedica alla ricerca scientifica o a qualche altra intensa attività intellettuale, bisogna che anche al corpo dia il suo movimento, praticando la ginnastica, mentre chi si dedica con cura a plasmare il corpo, bisogna che fornisca in compenso all’anima i suoi movimenti, ricorrendo alla musica e a tutto ciò che riguarda la filosofia, se vuole essere definito, giustamente e a buon diritto, sia bello che buono”.
    Sono passati i millenni e l’evoluzione culturale e sociale ha frantumato anche questa certezza.
    E dunque cos’è oggi la bellezza? Per Stefano Zecchi, scrittore, giornalista e docente di estetica, è un principio di conoscenza e di comunicazione del senso della vita.
    La vita che tanto ci appassiona indagare a Domosofia.
    Conferenza
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 21:00 - Teatro Galletti
    A cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna il fascino per le esplorazioni spaziali non si è affatto assopito. Anzi tutt’altro: quello che esiste e accade nell’universo è un qualcosa che attrae l’interesse di ognuno, dai bambini fino agli adulti che non smettono di porsi interrogativi. Viaggiare su una navicella spaziale e uscire dall’orbita terrestre è una delle prospettive che più affascina: chi meglio di un astronauta può raccontare i segreti che si celano dietro a missioni che permettono di vedere la Terra da una posizione del tutto privilegiata? Se Luca Parmitano quest’anno è stato il primo italiano a prendere il comando della Stazione spaziale internazionale, Umberto Guidoni nel 2001 è stato il primo europeo a salirci a bordo. Di questo successo e delle tante altre missioni parlerà a Domosofia.
    Conferenza
    Dove
    Teatro Galletti

  • Venerdì 20

    settembre

  • 10:00 - Teatro Galletti
    Essere capace di accettare una correzione o rispondere a una critica in modo costruttivo, ma anche essere in grado di lavorare in team. Se da una parte è vitale che gli studenti aumentino complessivamente il loro livello d’istruzione, dall’altra quello che fa la differenza quando si affacceranno al mondo del lavoro è proprio la capacità di sviluppare le “soft skills”. Si tratta di quelle particolari competenze naturali che possono essere applicate a diversi ambiti e soprattutto sfruttate nei vari contesti lavorativi.
    Empatia, capacità di ottimizzare le risorse ma anche di risolvere problemi, senza dimenticare la flessibilità nell’adattarsi ai cambiamenti. Con Daniele Marini, professore associato del dipartimento di scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell’università di Padova, Alfonso Fuggetta, ordinario di informatica al Politecnico di Milano e Chiara Morelli, professore associato di organizzazione aziendale dell’università del Piemonte Orientale, l’incontro offrirà spunti per analizzare le potenzialità delle soft skills nell’attuale complesso scenario del mercato del lavoro.
    Conferenza
    Dove
    Teatro Galletti

  • 17:00 - Cappella Mellerio
    Quali fattori entrano in gioco quando gli esseri umani entrano in relazione? L’incontro con l’altro implica il coinvolgimento delle nostre reti neuronali e quello di processi che ci consentono di provare empatia e piacere. Cosa accade quando il nostro cervello si accende? Le neuroscienze cognitive e quelle affettive svelano oggi ciò che in passato era spiegato solo dai poeti. Quando l’amore faceva rima con il cuore e si pensava che le emozioni spegnessero la ragione… un viaggio affascinante nei segreti del nostro cervello assieme al neuroscienziato Paolo Fabene, ordinario dell’università di Verona.
    Conferenza
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 17:30 - Cappella Mellerio
    Come comprendiamo le azioni e le emozioni altrui? E quali meccanismi e processi ci consentono di agire insieme gli uni con gli altri, almeno nelle forme più elementari? Numerosi studi suggeriscono che i processi e le rappresentazioni di natura motoria e viscero-motoria, che di norma sono coinvolti quando agiamo o proviamo emozioni in prima persona, siano coinvolti anche quando osserviamo le azioni o le espressioni emotive altrui, al punto da influenzare persino quello che pensiamo circa gli scopi delle azioni osservate o circa il tipo di emozioni provate. Il professor Sinigaglia cercherà di chiarire come questo è possibile, sottolineando in particolare come tali tipi di rappresentazioni possano plasmare il modo in cui facciamo esperienza di azioni ed emozioni, e possano farlo in modo non dissimile quando le azioni e le emozioni sono vissute in prima persona e quando sono osservate in altre.
    Conferenza
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 18:15 - Cappella Mellerio
    Un gesto di straordinaria gratuità la donazione degli organi. Ancora più forte quando donatore e ricevente sono viventi, un caso che si realizza soprattutto con le patologie legate al rene e la decisione di privarsi di uno dei due organi. Ancora più consapevole se le due persone sono marito e moglie e se la donante è un medico, che ben conosce rischi e benefici di un atto così altruista.
    In Piemonte si è raggiunti in queste settimane il traguardo di 5 mila trapianti, di questi oltre 300 sono stati fatti tra viventi. Saranno Clara Cavicchi e Francesco Suozzo a raccontare del «dono» per eccellenza.
    Conferenza
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 18:30 - Piazza Rovereto
    Mai quanto oggi secondo la filosofa Laura Boella è indispensabile mettete al centro della nostra esperienza “l’altro”. La diffusione di dinamiche come quelle dell’odio e del risentimento si tramutano in indifferenza e apatia e nella considerazione che il nemico sia fuori di noi. È necessario perciò reimparare a riconoscere chi abbiamo davanti come abitante del nostro stesso mondo, come individuo che agisce, sente, vuole, pensa in una prospettiva anche differente dalla nostra. Così facendo smettiamo di sentirci al centro del mondo e ci incamminiamo verso una realtà che non è la nostra, che ci mette di fronte alla differenza e alla pluralità delle prospettive.
    Un processo che ci chiama all’impegno, e implica la vulnerabilità, lo spiazzamento, lo scombussolamento, il rischio e la paura che l’apertura all’altro ci esponga alla violenza, allo smarrimento. La “fiducia”, fondamentale nelle relazioni intime, ma anche in quelle professionali e politiche, è rappresentativa di questo doppio movimento: essa espone alla possibilità del tradimento, indebolisce le strategie di autodifesa, implica vivere con un certo grado di dipendenza dall’altro, può quindi essere fonte di rabbia, paura, lutto e perdita, se le cose vanno male. Bisogna riscoprire la "passione" (esposizione e insieme avventura che arricchisce) dell'altro.
    Conferenza
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 21:15 - Teatro Galletti
    Una delle insidie più pericolose e sottovalutate della nostra epoca è il progressivo deperimento – se non addirittura l'estinguersi – della passione. L'unico modo per non arrendersi a questa perdita è invocarla, provocarla, inseguirla, raccontarla, poiché senza passione non c'è una vita vera né una visione del futuro. Soprattutto in un mondo in cui le nuove tecnologie digitali funzionano come un rallentatore cognitivo ed emotivo che rende tutto apparentemente fattibile e fruibile senza sforzo.
    Perché spiegare ai giovani che cosa significhi la passione, il fuoco interiore necessario per tenere accesi i propri desideri e cercare di soddisfarli, è oggi un compito fondamentale, se si vuole davvero sostenerli nella scoperta e costruzione di sé, alimentare la loro gioia, coltivare i loro entusiasmi, non anestetizzarli o assopirli. E siccome gli esempi a volte valgono più delle parole, Paolo Crepet compone un inventario di storie e riflessioni, attinte dalla propria e dall’altrui esperienza, che ruotano attorno a questa parola, in tutte le sue accezioni e declinazioni.
    Ma se si parla di “passione” non si può non pensare a quella dell’amore, Crepet a Domosofia farà un accenno anche a questo significato a partire dal suo ultimo libro “Perché finisce un amore”.
    Conferenza
    Dove
    Teatro Galletti

  • Sabato 21

    settembre

  • 10:30 - Cappella Mellerio
    Colosso dolciario nella produzione e nella distribuzione, ma bottega di famiglia nella sua gestione. Si tratta di Maina, l’azienda di Fossano che da oltre cinquant’anni ha saputo fare di quelle ricette nate in un piccolo laboratorio artigianale di Torino una prelibatezza che si trova negli scaffali di tutte le più grandi catene di vendita. Come è possibile che in un’azienda che nel 2018 ha avuto un fatturato lordo di 104 milioni di euro predomini la logica di bottega lo spiegherà il suo amministratore Marco Brandani. Valori tramandati nelle varie generazioni come il rispetto del tempo e della tradizione ma soprattutto passione per la qualità. Sono questi alcuni degli ingredienti del successo di una delle più importanti realtà produttive italiane nel mercato dei dolci che allietano le ricorrenze.
    Conferenza
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 11:30 - Cappella Mellerio
    Passione e coraggio per volare alto. Due requisiti senza i quali la figura di Sergio Marchionne non avrebbe lasciato il segno come è accaduto. La leadership, le sfide impossibili, le strategie, i segreti del manager che ha trasformato la Fiat in un gruppo globale sono raccontati nel libro “Sergio Marchionne, ritratto di un leader visionario”. Tommaso Ebahrdt che l'ha inseguito per dieci anni da un capo all'altro del mondo ritrae in questo libro una figura complessa, che si rivela man mano al giornalista in rapide battute, numerose occasioni professionali e preziosi incontri a due, a microfoni spenti. In quattordici anni Marchionne ha più che decuplicato il valore del gruppo in Borsa. Ha trasformato la Fiat da azienda italiana sull'orlo del fallimento a potente società globale.
    È andato all'assalto dei mercati. Ha pensato in grande. Le sue scelte, mai scontate, hanno esaltato gli investitori, ma gli hanno anche attirato accuse come quella di aver spostato il baricentro dell'impresa lontano dall'Italia e quella di aver calpestato i diritti degli operai. L’autore narra le imprese del manager, ma soprattutto indaga le convinzioni, gli interessi, i sentimenti privati di un uomo riservatissimo, che tuttavia gli aveva affidato in alcuni casi i suoi pensieri, riconoscendolo pubblicamente come «il suo stalker più affezionato».
    Incontro con l'autore
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 14:30 - Cappella Mellerio
    Letture di Paolo Tollini, arpa Isabella Cambini. Nella mente di Leonardo: Domosofia dedica un evento speciale all’artista, scienziato e filosofo che cinque secoli dopo la sua scomparsa viene celebrato in tutto il mondo per la stupefacente originalità e versatilità del suo ingegno.
    Il festival ripropone il format che l’anno scorso ci permise di ascoltare la voce di Galileo Galilei.
    Ci emozioneremo alle parole di ser Piero da Vinci e, guidati da un filosofo della scienza, il prof. Fabio Minazzi, e da uno storico dell’arte, il prof. Rolando Bellini, cercheremo di comprendere come il grande toscano coniugasse in un unicum le facoltà della mente umana, esplorando con infinita curiosità ogni ambito dello scibile e racchiudendo nelle sue opere d’arte il messaggio della sua anima.
    La comprensione dell’opera e del pensiero di Leonardo da Vinci può essere realizzata solo collocando questo spirito magno dell’umanità nel suo preciso contesto storico, culturale e sociale. Se inserito in questo preciso contesto, di progressiva maturazione esplosiva del Rinascimento, si comprende allora come Leonardo torni a riflettere, con acutezza, sul nesso esistente tra la ragione umana e l’esperienza, tra la dimensione della riflessione teorica e la capacità dell’azione pratica, ponendo al centro del proprio programma di indagine del mondo il ruolo emancipativo della conoscenza e della tecnica. Non solo: Leonardo concepisce anche una profonda sintonia tra la conoscenza scientifica e la creazione artistica, tra arte e scienza, inseguendo l’ideale di una nuova cultura e di una nuova creatività. Entro questi riferimenti di fondo la sua riflessione sul rapporto tra l’esperienza e la conoscenza assume, allora, tutto il suo valore innovativo e rivoluzionario, mostrandoci il genio di Leonardo alle prese con un nodo fondamentale dello sviluppo della civiltà occidentale che, di lì ad una manciata di anni, troverà infine, nella genesi della scienza galileiana, uno degli sbocchi epocali più importanti e significativi.
    Conferenza
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 15:00 - Biblioteca
    Durante il nostro percorso scolastico quante volte abbiamo scoperto da soli qualcosa? Tutto ci è stato imposto, e forse non ne abbiamo capito bene l’uso. Il prodotto notevole, per esempio, lo abbiamo studiato ma… ne abbiamo mai sentito il bisogno, una volta finita la scuola? Peccato, perché ci sono meccanismi che mi hanno portato a vincere il campionato di calcolo mentale, che non sono altro che l’applicazione di tali meccanismi.
    Conferenza
    Dove
    Biblioteca

  • 16:00 - Piazza Rovereto
    Ha fatto scalpore la notizia delle quattordici donne tutte fidanzate, senza saperlo, con lo stesso ragazzo conosciuto su Facebook. Nessuna dubitava di lui. Tutte si sentivano amate e innamorate a loro volta di quest'uomo speciale.
    Dopo la rivoluzione sessuale, non è stato solo il web a stravolgere le dinamiche affettive, e molto c'è da comprendere sulle nuove modalità di formazione della coppia e dell'identità sessuale, sui processi del desiderio, sull'intimità e la costruzione di una storia amorosa durevole nel tempo. Molte aree oscure devono essere illuminate da uno sguardo libero da preconcetti ideologici e al contempo attento alle peculiarità di uomini e donne.
    Mentre per millenni si sono amplificate le differenze fra i due sessi, negli ultimi cinquant'anni si è diffusa l'ideologia dell'uguaglianza. Ma né l'uno né l'altro dei due concetti esemplificano una realtà complessa. Vi sono infatti domande che continuamente ritornano: uomini e donne sono più uguali o più diversi? Cercano nell'altro le affinità o le differenze? E queste affinità o differenze affondano nella natura o nella cultura? E la rivoluzione comunicativa di Internet e dei social come ha cambiato i processi dell'innamoramento e dell'amore? Con un apparato di coinvolgenti case-histories, Alberoni e la ricercatrice Cristina Cattaneo ci portano nelle pieghe più profonde del più profondo e affascinante dei misteri umani.
    Incontro con l'autore
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 17:00 - Piazza Rovereto
    “Scrivere la mia autobiografia mi ha fatto rivivere le esperienze più significative della mia vita e riflettere sulle molte persone che hanno avuto un impatto importante nel mio percorso. Mi sono così reso conto che ho imparato non solo da coloro che mi hanno voluto bene, ma anche dalle persone che mi hanno osteggiato.”
    Federico Faggin è lo Steve Jobs italiano, un idolo per tutti gli scienziati e appassionati di tecnologia. Nato a Vicenza e poi trasferitosi nella Silicon Valley, con le sue invenzioni, dal microprocessore al touchscreen, ha contribuito a plasmare il presente che tutti conosciamo. Nel libro “Silicio. Dall’invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezze” racconta le sue quattro vite, dall’infanzia ai primi lavori, dalla controversia con Intel per l’attribuzione della paternità del microprocessore, fino al suo impegno nello studio scientifico della consapevolezza.
    Quattro vite densissime, di successi e battute d’arresto, di scoperte e cambiamenti, di amici e nemici, che Faggin ripercorre passo dopo passo e arricchisce di aneddoti riguardanti la sua vita privata e di approfondimenti sulle tecnologie inventate. “Sono nato a una nuova vita ogni volta che, osservando il mondo da insospettati punti di vista, la mia mente si è allargata a nuove comprensioni. Sono nato a nuove vite quando ho smesso di razionalizzare, ho ascoltato la mia intuizione e mi sono aperto al mistero.”
    A dialogare con lui Claudio Uboldo Cortoni, teologo e monaco benedettino della comunità di Camaldoli.
    Incontro con l'autore
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 17:30 - Cappella Mellerio
    Ogni passione in fondo contiene un aspetto tragico, appunto perché è eccessiva e dirompente. Ma la tragedia non dice che senza passioni, o controllando le passioni, ci si salva; dice che è inevitabile che esplodano nell’anima, e che la tendenza alla distruzione cova da qualche parte dentro l’uomo. Ve l’immaginate Amleto roso dai tormenti e dalla follia che rinuncia a perseguirli e si rifugia nella religione? O Edipo che sul punto di rendere palese il suo terribile segreto rinuncia a sapere ciò che ormai la sua anima ha capito? Andare sino in fondo all'anima: questa è l’essenza del tragico e la sua grandezza.
    Conferenza
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 18:00 - Piazza Rovereto
    Un noir incalzante che parla all’anima, la fruga e la consola. Una storia di sentimenti e di misteri che svela i segreti del cuore delle donne. E dice che anche dentro le vite che splendono, è nascosto un pozzo di disperazione. Solo l’amore può salvarci. “Chiedi alla notte”è thriller e romanzo sentimentale. Un affresco sociale dalla trama elaborata con intrecci misteriosi. Uscito dalla penna di una scrittrice che conosce l’animo umano e ne scandaglia passioni e intimi sussurri.
    Incontro con l'autore
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 18:45 - Piazza Rovereto
    Colto, arguto, raffinato intrattenitore: Michele Mirabella, scrittore, attore e regista, è uno dei più amati personaggi della radio e della televisione. Con l’aplomb di un gentiluomo d’altri tempi, Mirabella dispensa amabilmente pillole del suo vastissimo patrimonio culturale, senza mai incorrere nel rischio di annoiare.
    Ascoltandolo riscopriamo il piacere di tuffarci in pagine di letteratura e versi conosciuti o forse dimenticati fra le pagine dei testi scolastici, spesso studiati solo per dovere.
    Mirabella ci invita ad avvicinarci alla cultura senza alcuna retorica, solo per condividere il piacere di apprezzarla e di smitizzarne gli stereotipi, quando se ne presenta l’occasione. Se, come sostiene il filosofo Edmund Husserl, la cultura è “il sedimento naturale dei saperi condivisi”, c’ė bisogno di grande capacità di comunicazione per riuscire a diffonderla e mantenerla viva. Senza compiacimenti, ma con il dichiarato obiettivo di divertire. Può riuscire a farlo senza mancarle di rispetto solo chi, come Michele Mirabella, l’ama davvero.
    Conferenza
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 21:00 - Teatro Galletti
    È appena uscito nelle sale cinematografiche il suo ultimo film “Il signor diavolo”. Ci sono passioni che non si spengono mai, che per un po’ rimangono sepolte nella cenere pronte a infiammarsi di nuovo.
    È capitato a Pupi Avati, tornato dietro alla cinepresa per far rivivere emozioni e paure della sua infanzia.
    Il regista bolognese che l’anno scorso ha spento 80 candeline e ha festeggiato i 50 di carriera si racconta a Domosofia. Una vita intera passata a raccontare storie intessute di fantasia e umanità, di affettuosa attenzione per protagonisti spesso soverchiati dalla vita, ma profondamente veri nella loro vulnerabilità. Una carriera che esprime tutta la sua sensibilità e l’inesauribile riserva di sogni.
    Conferenza
    Dove
    Teatro Galletti

  • Domenica 22

    settembre

  • 10:30 - Cappella Mellerio
    Quest’anno Domosofia indaga la passione a 360 gradi. Uno dei suoi significati è identificabile in senso lato anche con la slancio, l’energia che propaga la vita. Il festival ospita uno neuroscienziato per approfondire alcuni aspetti dell’evoluzione che riguardano le caratteristiche della mente degli esseri viventi. L’uomo è davvero il più intelligente?
    Le nostre concezioni intuitive delle relazioni tra capacità mentali e caratteristiche del cervello sono ricche di pregiudizi. Il professor Vallortigara inizierà la sua relazione con un semplice test di intelligenza che molte persone trovano difficile da risolvere, ma che le umili galline affrontano con facilità. Mostrerà poi come i corvi risolvano problemi di natura fisica, come quello (archimedeo) di alzare il livello di un liquido per raggiungere un obiettivo che galleggia sulla sua superficie. Se si guarda all’anatomia del cervello queste prestazioni appaiono oggi meno sorprendenti: è vero infatti che gli uccelli hanno cervelli piccoli (i famigerati “cervelli di gallina”), ma a questo volume (e peso) ridotto, che è associato alle necessità del volo, si accompagna una densità di impacchettamento delle cellule nervose che è doppia rispetto a quella dei primati non-umani. Di contro, il celebrato grande volume del cervello di mammiferi come i delfini, potrebbe non avere nulla a che fare con le capacità cognitive di questi animali, poiché la densità dei neuroni in questi grandi cervelli è assai modesta.
    Conferenza
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 11:30 - Piazza Rovereto
    Cosa appassiona i giovani? La domanda potrebbe avere molte risposte, ma di fronte a certi atteggiamenti che esprimono piuttosto disinteresse, noia e distacco, il quesito di fondo è se i giovani sappiano veramente appassionarsi a qualcosa. Alla vita innanzitutto: avvertono lo slancio propulsivo verso il futuro e la scoperta di sè che dovrebbe caratterizzare la loro età?
    Dei ragazzi d’oggi colpisce spesso anche la solitudine, la problematicità della loro situazione, la difficoltà di stabilire relazioni vere, come l’amicizia, di cui in rete trovano il più delle volte solo surrogati. E gli adulti dove sono? Cosa possono fare per accendere la vita dei più giovani?
    E se la passione fosse un fattore ereditario trasmissibile dai genitori ai figli? Ne parla Luigi Ballerini, psicanalista e scrittore fra i più amati dai young adult, appassionato conoscitore dei giovani e della loro realtà.
    Conferenza
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 14:30 - Teatro Galletti
    La cosmologia, la scienza che studia l’universo nel suo complesso, ha fatto passi da gigante grazie alle idee innovative e alle scoperte scientifiche che si sono succedute durante l'ultimo secolo.
    Nonostante questi successi, restano ancora molti misteri irrisolti. Quando è nato l'universo? Come? Perché si espande? Quanto è grande? Di cosa è composto? Quando si sono "accese" le prime stelle? Che futuro avrà? Come possiamo studiarlo e cercare di comprenderlo? E perché ce ne dovremmo interessare? Queste ed altre domande saranno presentate nella conferenza con un linguaggio non specialistico rivolto ad un pubblico di "non addetti ai lavori".
    Conferenza
    Dove
    Teatro Galletti

  • 15:00 - Teatro Galletti
    Che cos’è il tempo? Un concetto che sin dall’antichità è stato oggetto della curiosità dell’uomo e che ancora oggi non manca di intrigarci. Le scoperte scientifiche di Albert Einstein hanno messo in discussione quello che fino a quel momento si credeva. Il tempo è relativo, dipende dalla velocità con cui si muove nello spazio un osservatore. Un’acquisizione che ha aperto scenari in continua evoluzione che impegnano gli scienziati a trovare risposte a domande nuove, affascinando anche un pubblico sempre più ampio di appassionati.
    Conferenza
    Dove
    Teatro Galletti

  • 15:00 - Cappella Mellerio
    Appassionati si nasce o si diventa? La domanda appare retorica se posta a Riccardo Ruggeri, scrittore ed editore oggi, manager e imprenditore ieri, uomo di successo di fama internazionale.
    Prima ancora era stato un bambino nel 1934, figlio e nipote di operai della Fiat che viveva in una portineria di Torino. Orfano a tredici anni, è la Fiat ad aiutare il giovanissimo Riccardo che si affaccia al mondo come semplice operaio. Inizia così la vicenda di un uomo di talento che a 70 anni decide di abbandonare ogni attività finalizzata al business e si reinventa “artigiano giornalista” per offrire soprattutto ai suoi nipoti e ai giovani una lettura disincantata, fondata e graffiante dell’attualità.
    È autore di numerosi libri in cui ha riversato le esperienze di una vita vissuta intensamente con grande curiosità, scansando le analisi semplicistiche, la disinformazione e le verità artefatte. L’ultimo è dedicato al capitolo più intenso e inatteso della sua esistenza: la malattia che, dalla Svizzera dove risiede, lo ha riportato per sua scelta a Torino per le cure. Neppure il cancro è un problema inaffrontabile per chi è stato destinato ad appassionarsi alle cause più difficili, quelle che avrebbero spaventato. Per Ruggeri “Il cancro è una comunicazione di Dio”, una crisi da affrontare con le risorse di un manager esperto e di un uomo che ha sempre vissuto con passione.
    Conferenza
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 15:00 - Piazza Rovereto
    Domosofia si propone di declinare la passione nelle sue molteplici accezioni. Non può dunque mancare chi ne indaga il lato oscuro, in cui si riflettono le pulsioni meno positive e nobili del nostro essere. Del resto le passioni sono sempre state guardate con sospetto dai precettori. Ma, come suggerisce l’antica sapienza, nulla che sia umano deve esserci estraneo. Guardiamo dunque nel profondo senza pregiudizi, guidati da Luigi Zoja, psicanalista di grande competenza e notorietà, avvezzo a guardare in faccia anche le realtà sgradevoli e gli impulsi non etici che abitano in ognuno di noi.
    Conferenza
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 16:00 - Piazza Rovereto
    Ora che il progresso ha reso possibile la realizzazione di molte sfide e utopie in passato appannaggio esclusivo della fantascienza, l’interrogativo di fondo riguarda le finalità che l’uomo deve perseguire e gli obiettivi verso cui è opportuno orientare l’avanzamento scientifico-tecnologico. Nel campo della robotica gli umanoidi sono ormai una realtà.
    Impossibile non stupirsi di fronte a Sophia, il robot-donna realizzato da Hanson Robotics con le fattezze somiglianti ad Audrey Hepburn in grado di interagire in modo naturale con gli umani, di rispondere a un’intervista, di ricordare le conversazioni precedenti e di continuare a implementare le sue conoscenze attraverso la sua connessione a Internet. Sophia è in grado di mostrare 65 diverse espressioni facciali. L’Arabia Saudita le ha concesso la cittadinanza.
    In futuro l’elettronica flessibile/organica sarà in grado di dotare gli androidi di sembianze ancora più simili a quelle umane, come la morbidezza della pelle. Ci basterà per accettare la convivenza con gli androidi? O continueremo a sentire la voce del replicante Roy Batty del film Blade Runner che prima di morire afferma con amarezza: “ho visto cose che voi umani non potreste immaginare…” Qual è il sentire di fondo degli umani di fronte al futuro della scienza ? Ora che se non tutto, molto è possibile, perché non ci sentiamo semplicemente appagati, ma coltiviamo inquietudini?
    In realtà il rapporto uomo-robot è asimmetrico e sconta la difficoltà di conciliare l'innata passione dell’uomo per la scoperta con la consapevolezza, questa sì profondamente umana, della problematicità insita nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
    Conferenza
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 16:00 - Cappella Mellerio
    La passione è il motore della vita. Grazie a lei ci innamoriamo, diventiamo coppia e anche genitori. Si coniuga con l’amore, con la sessualità, con la vita. Talvolta, durante il cammino della vita di una coppia la passione viene meno, consegnando la coppia a possibili crisi, a tradimenti, a dolorose separazioni.
    La passione, inoltre, ha mille volti: sani e meno sani. Il confine tra passione e ossessione in amore è labile e dipende da quella dote affettiva che abbiamo o non abbiamo ricevuto in dote, così può capitare di vivere amori malsani, struggenti e letali. Che nocciono gravemente alla salute.
    Può anche esistere un amore senza passione, e una sessualità senza amore che rappresentano entrambe la triste cronaca di una morte annunciata, e consegnano la coppia alla caducità del desiderio e alle sue derive.
    Parlare oggi d’amore è un gesto sovversivo, coniugarlo con la sessualità, con la longevità della coppia e con la sessualità degli adolescenti è l’obiettivo della neonata rubrica di Randone su La Stampa: “Amore non è solo amare”. Progetto editoriale coraggioso che, in un momento storico di assenza di educazione emozionare e sessuale, tenta di arginare la deriva dell’analfabetismo amoroso.
    Incontro con l'autore
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 16:45 - Cappella Mellerio
    Il mondo della comunicazione e del marketing sono sempre più frenetici e non è facile comprendere le logiche che ci sono dietro alle grandi campagne pubblicitarie e a come vengano venduti i prodotti. Sempre più gente cade nei tranelli messi in essere dalle grandi multinazionali. Diotto illustrerà i meccanismi razionali ed emotivi che il marketing e la pubblicità cercano di attivare nel consumatore innescando un atteggiamento di empatia e stimolando una passione/emozione verso il prodotto. Verrà spiegato come il brand positioning (posizionamento di prodotto) permetta di far memorizzare un prodotto nella mente del consumatore senza che questo se ne accorga. C’è poi anche tutta una logica dietro a quello che è la percezione del prodotto da parte dei consumatori facendo riferimento alle sue caratteristiche tecniche ed emozionali più importanti.
    Conferenza
    Dove
    Cappella Mellerio

  • 17:00 - Piazza Rovereto
    “Nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Così fan tutte”. Possono dei capolavori del Settecento delineare una mappa di sentimenti tuttora attuale? Attraverso la trilogia di opere creata col librettista Lorenzo Da Ponte, Mozart ha dimostrato di sì.
    Il compositore ha scandagliato profeticamente ogni aspetto dell’amore, affrontando problemi come la violenza sulla popolazione femminile e la trappola in cui cadono le “donne che amano troppo”. Ha prospettato temi avveniristici come la possibilità di amare più persone, il sesso in adolescenza e nella quarta età, la scelta di essere single, la propensione alla bisessualità.
    Bentivoglio e Bramani esplorano, con rigore scientifico e prosa leggera e acuminata, questo perfetto congegno musicale tripartito: ne legano i contenuti politici e sociali alla vita di Mozart (ai suoi rapporti, alle sue frequentazioni, alle sue letture), mettono a fuoco l’anticonformismo e la preveggenza delle figure femminili, seguono le indicazioni sull’innocenza dell’adulterio dettate dallo scambio di coppie in “Così fan tutte”, mostrano i falsi miti del dongiovannismo. Ne deriva un universo che parla agli eterosessuali e agli omosessuali, a chi ha conquistato un’estasi monogamica non obbligata, ai poliamoristi in guerra con l’ipocrisia e agli amanti clandestini refrattari alla mistica della trasparenza.
    Incontro con l'autore
    Dove
    Piazza Rovereto

  • 17:30 - Piazza Mercato
    Un libro “Il principio passione” quello del teologo Vito Mancuso che assume la passione come prospettiva da cui leggere il mondo.
    Il problema in particolare è l’amore, il suo posto nel mondo e nella logica che lo regge. Quando si ama, quando si vive per il bene e per la giustizia, si rafforza il nostro essere natura, oppure lo si indebolisce estinguendone la forza vitale? Mancuso ritiene che quando amiamo mettendo la passione al servizio dell’armonia delle relazioni raggiungiamo la pienezza dell’esistenza, perché il nostro amore riproduce una più ampia logica cosmica tesa da sempre all’armonia relazionale.
    La tesi va a toccare i fondamenti stessi del vivere e viene illustrata attraverso un confronto con le grandi tradizioni religiose, con le filosofie e con la scienza, toccando questioni di cosmologia, biologia, fisica, fino a discutere il senso filosofico del bosone di Higgs o «particella di Dio».
    Conferenza
    Dove
    Piazza Mercato

  • 18:30 - Piazza Mercato
    Intervista al brillante conduttore televisivo che coltiva la leggerezza con il graffio dell’ironia e proclama: “prendetemi tutto, ma non la libertà”.
    L’ultimo appuntamento della terza edizione di Domosofia per dirci con un sorriso arrivederci al 2020.
    Conferenza
    Dove
    Piazza Mercato

Laboratori per bambini

Anche i bambini saranno coinvolti nel mix tra cultura e divertimento di Domosofia!
Laboratori dedicati alle scuole e altri per tutti i bambini che, con i loro genitori, vorranno partecipare!

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“Domosofia gourmet”
Il festival in tavola

Lunedì 23 settembre / Sacro Monte Calvario

Una cena di arrivederci all’insegna delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Posti esauriti!
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DOVE
Domodossola, VB
Centro Storico

QUANDO
Da mercoledì 18 settembre
a lunedì 23 settembre 2019


La meravigliosa cornice delle vie e delle piazze del centro storico di Domodossola.
Appuntamenti al chiuso e all’aperto.

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